10/22/2012

Gold standard

Leggo che, avendone parlato qualche giornalista della City, allora viene presa sul serio, ma resta una stupidata. Mi riferisco - e ne ho già accennato nella Nota - alla teoria che il debito pubblico posseduto dalle banche centrali potrebbe essere cancellato con un tratto di penna, facendo contenti tutti. E' una stupidata perchè banche centrali e Stato sono due entità diverse, ciascuna con un proprio bilancio. Pertanto se la Fed (o la BOE, BOJ, etc.) vedesse annullato il proprio credito, dovrebbe contemporaneamente annullare l'equivalente dal lato delle passività del proprio bilancio, altrimenti incorrerebbe in una perdita enormemente superiore al suo capitale (patrimonio) con conseguente fallimento; e quali passività hanno le banche centrali, se non la moneta emessa? dunque andrebbe cancellato anche l'equivalente di moneta in circolazione, e da chi la si prende? oppure qualcuno (lo Stato, le banche proprietarie) dovrebbe versare l'equivalente in nuovi mezzi patrimoniali della Banca centrale, e da dove li prenderebbero? E ci sarebbero problemi legali e contabili anche dal lato del beneficiario: infatti lo Stato vedrebbe sparire nel suo bilancio una enorme quantità di passivo, e che farebbe? cancellerebbe altrettanti crediti ? e quali? oppure porterebbe un utile di bilancio enorme?

Il discorso quindi potrebbe avere una minima fattibilità solo se prima si procedesse ad incorporare nel bilancio dello Stato, quello della banca centrale, annullando l'esistenza di quest'ultima come entità autonoma. Si potrebbe fare questo? sì, ma ve la immaginate la rivoluzione? Non potrebbe avvenire perchè da che mondo è mondo non è lo Stato che comanda sulle banche centrali (e sui sistemi bancari), se non formalmente; nella sostanza è esattamente l'opposto, per cui è pensabile che la bancocrazia si privi dopo secoli del suo principale strumento di potere? impensabile. Dunque la stupidata di cui tanto si parla, non avverrà mai.

Infine, ammesso e non concesso che in qualche modo, calepstando tutti i principi contabili, oppure facendo un golpe sulle banche, si facesse lo stesso, che signficherebbe IN SOLDONI? la gente capirebbe che la moneta viene stampata per finanziare le spese pubbliche e dunque non sarebbe più possibile illudersi sulla sua capacità di mantenere il potere d'acquisto, per cui cercherebbe di disfarsene appena possibile. Le conseguenze sono quelle iperinflattive già verificatesi numerose volte nella Storia. L'unico modo per evitarle sarebbe l'adozione del gold standard che ho sempre auspicato, altrimenti lo Stsato si troverebbe a fare esattemente quello che fanno le banche centrali e le conseguenze sono quelle iperinflattive. Invece con il gold standard: lo Stato emette moneta per pagare le sue spese ( quindi niente debito pubblico e relativi interessi, ed a quel punto potrebbe se volesse anche abolire le tasse) MA nel limite dell'oro che ha nei forzieri ed in cui deve poter essere convertibile la moneta da lui emessa. Questo porrebbe il vincolo dei conti con l'estero, unico canale in grado di aumentare (o ridurre) l'oro in cassa, e dunque la moneta emettibile , e pertanto le spese statali fattibili. Cioè se il paese lavora bene e consuma meno di quanto produce, crea un avanzo nei conti con l'estero, che consente allo Stato di aumentare la moneta in circolazione, aumentando le spese pubbliche (più sanità, istruzione, investimenti, etc.), oppure riducendo la pressione fiscale così rendendo sempre più competitivo il paese. Viceversa, nel caso opposto: lo Stato dovrebbe automaticamente ridurre moneta e spese, oppure aumentare le tasse. Infine in questo sistema lo Stato diverrebbe il prestatore di ultima istanza del sistema bancario, ma con il vincolo quantitativo di cui sopra, per cui le banche dovrebbero contenere la loro leva finanziaria.

Ma ve l'immaginate lo Stato che dopo avere abolito la banca centrale (divenuta un dipartimento del Tesoro, con compiti di vigilanza ispettiva), accetta la convertibilità in oro della sua valuta? Se anche un governo illuminato lo facesse, alle prime difficoltà la convertibilità verrebbe spazzata via, da qui l'iperinflazione in poco tempo, sempre con il contributo del canale estero, perchè il paese consumerebbe sempre più di quanto produce, e la moneta statale si svaluterebbe costantemente sui mercati valutari, importando inflazione, ed avvitando l'economia in una spirale perversa.
La verità è che non esistono pasti gratis, come queste stupide idee (MMT e simili) vorrebero far credere. Il quoziente intellettuale di chi ci crede, specie se "addetto ai lavori" sarebbe interessante misurarlo.....

9/18/2012

Il Potere

Il Potere permette tutto, dall'arricchimento facile al dominio su persone e cose.
Domandiamoci: è più facile esercitare il Potere sui bisognosi che se esprimono parere contrario vengono rovinati, oppure sugli autosufficienti che se non sono d'accordo possono infischiarsene se non piace a chi comanda?
Non vi sono dubbi, sui bisognosi.
Se ne deduce logicamente l'interesse da parte dei potenti a mantenere i comandati in posizione di bisogno e di dipendenza; ed inoltre a mantenerli impegnati e/o distratti, comunque privi del tempo e delle capacità di pensare a chi li comanda.
Chi capisce quanto sopra, comprende esattamente la situazione che ci circonda. Non solo le politiche monetarie e fiscali, ma anche quelle culturali ed educative, perseguite nel mondo. Passate, presenti, e future.
E non dovrebbe stupirsi se il Potere si esprime oggi come dalla notte dei tempi:
in forme piramidali, con un vertice che comanda;
sia nelle organizzazioni palesi (dal consiglio dei ministri nei governi ufficiali, ai consigli di amministrazione nelle società);
sia in quelle occulte (dalle "commissioni" -copyright Buscetta- nelle organizzazioni mafiose, alla Cupola che guida finanza, economia e politica nella moderna società globalizzata).
Ed il vertice, tanto più è occulto, tanto più è potente.

9/17/2012

Come la FED distrugge posti di lavoro

(.....) Da la Nota SUI MERCATI DEL 16.9
E’ facile da capire, i motivi principali sono due:
1) Per ridurre la disoccupazione, occorre aumenti nel sistema economico la domanda di beni e servizi, per soddisfare la quale si aumenterà l’offerta, così creando nuovi posti di lavoro. La FED invece ottiene il risultato opposto, perché l’aumento della moneta in circolazione, tramite la conseguente svalutazione della valuta, provoca aumento dei prezzi delle materie prime base, che si riverbera sul costo della vita (sul carrello della spesa, sulla benzina, etc.) e dunque riduzione del potere d’acquisto di stipendi –salari –pensioni. Pertanto si contrae (pur a parità di volontà di spesa e di fiducia dei consumatori) la capacità di acquisto. Dunque la domanda interna diminuisce, provocando una contrazione dei posti di lavoro, che solo parzialmente può essere compensata dall’eventuale aumento della domanda estera conseguente alla svalutazione.
2) Negli attuali sistemi occidentali, la maggior parte dei posti di lavoro dipende dalle piccole e medie imprese, perché le grandi in parte de localizzano, in parte sono a bassa intensità di lavoro. Poiché l’aumento della moneta in circolazione, avviene ritirando dai portafogli bancari titoli pubblici ed ora anche ipotecari, si garantisce al complesso banco-finanziario una fonte di utili sicura e senza rischio che lo disincentiva dall’attività di sostegno alle piccole e medie imprese, per definizione ben più rischiosa rispetto a quella per le grandi imprese, le quali a loro volta beneficiano della possibilità di indebitamento diretto sul mercato a tassi reali negativi. Dunque l’offerta di posti di lavoro da parte del tessuto a maggior intensità occupazionale si riduce, contribuendo all’aumento della disoccupazione strutturale.
Sono ragionamenti elementari, non c’è bisogno di aver conseguito dispendiosi dottorati in università sofisticate per comprenderli. Certamente li comprendono i banchieri centrali. Da qui l’impossibilità di considerare semplicemente “errate” le loro politiche. Sono chiaramente in malafede, perché qualcuno in tutto questo ci guadagna alla grande. Ben, Mario e gli altri, sono al soldo del complesso banco-finanziario, che come quello militar-industriale è pronto a tutto pur di arricchirsi a spese della massa. La loro genialità consiste nell’essere capaci di mettere le mani in tasca ai cittadini, facendosi addirittura applaudire dalle stesse vittime, abbindolate con le false teorie di cui sopra, popolari per definizione. Chapeau.
(....)
Credere che stampare continuamente moneta possa generare espansione economica sostenibile e continua, è come credere sia possibile creare ricchezza dal nulla. Nella confusione teorica attuale, qualcuno arriva a crederlo possibile. Ma ciò non lo rende vero, semplicemente perché è impossibile. Se lo fosse, sarebbe stato criminale non averlo fatto nei decenni passati, e sarebbe criminale non farlo oggi in ogni angolo del mondo: la disoccupazione dovrebbe essere a zero per definizione, non essendovi limiti alla stampa di moneta. Infatti ci ha provato pure lo Zimbabwe, ma è sprofondato nell’iperinflazione. Anzi: tale convinzione è negativa perché spinge a credere che lavorare sia inutile, basta comprare (indebitandosi) debiti altrui e ci si arricchisce, senza rischi. Se veramente il mondo dovesse cedere a tale propaganda, l’economia si fermerebbe, anche a causa dei tentativi delle autorità di generare comportamenti propensi al rischio. Naturalmente questi ultimi possono temporaneamente aver successo nell’attizzare bolle speculative, ma la realtà è che cambiare i prezzi relativi dei vari assets non crea domanda. Dunque siamo condannati alla depressione. Rendiamo grazie a D&B ed ai loro padroni, in saecula seaculorum.(....)



michele.spallino@email.it

9/14/2012

QEI

I padroni del sistema monetario internazionale (alias i padroni del vapore, “la Cupola”), coloro che emettono moneta, fanno prestiti, spingono gli altri ad indebitarsi e quindi gestiscono il potere (finanziario e dunque politico), hanno dato mandato alla loro filiale più importante (quella USA), di stampare 40 miliardi di nuovi dollari ogni mese, senza limiti temporali né quantitativi, al contempo prolungando l’attesa di tassi azzerati al 2015. Questi soldi saranno dati alle banche in cambio dei loro prestiti ipotecari (andati a male e non), le quali così potranno perpetuamente contare su una fonte di profitti “politici”, secondo il modello già sperimentato (anche presso la filiale europea). Ne conseguirà un aumento del valore nominale dei pezzi di carta azionari e non, nonché delle materie prime, e dunque un impoverimento in termini reali dei redditi da lavoro. Proseguirà quindi il trasferimento di risorse dall’economia reale alla bancocrazia. Pertanto la disoccupazione aumenterà, o quanto meno non migliorerà, in un economia globale così condannata alla stagnazione perpetua. Ed infatti la Cupola, con una novità assoluta, ha diabolicamente deciso di annunciare che la stampa di moneta internazionale (il dollaro)- nell’ordine del mezzo trilione annuo- proseguirà finché non vi saranno miglioramenti “sostanziali” e non occasionali dell’occupazione USA. Ben sapendo che ciò non avverrà mai, proprio a causa di questa manovra monetaria, si è in pratica ASSICURATA LA STAMPA DI MONETA PERMANENTE. Altro che QE3, ci hanno servito la QEI(infinita), cioè –ripeto - una fonte di profitti senza rischi per le banche, a danno dell’economia. Naturalmente un loro impiegato (Ben shalom Bernanke) è stato mandato a propagandare la teoria secondo cui solo stampando moneta si può creare occupazione. Teoria facilmente vendibile alle masse ignoranti che così possono addirittura festeggiare come “salvifico” un furto permanente ai loro danni. Tanto a queste masse, con il lavaggio del cervello operato dai mass media e dai “professori”, quando si accorgeranno che la stampa di moneta non produce posti di lavoro, si potrà sempre dire che il motivo è la “non sufficiente” quantità di nuova moneta stampata, ed ottenerne l’entusiastico consenso per aumenti successivi. Esattamente come succede oggi, dopo oltre 3 trilioni di nuova moneta stampata negli ultimi 5 anni, che ha prodotto disoccupazione in aumento. Nel frattempo loro comandano e guadagnano, senza alcun rischio, perché di fronte agli inevitabili scoppi di bolle cammin facendo, imporranno (tramite i governi iper indebitati e dunque da loro dipendenti) per legge di trasferirne le perdite sui contribuenti. Allelluja!

”Datemi il controllo della moneta e poco mi importerà di chi farà le leggi” (Mayer Amschel Rotschild, fondatore della Dinastia dei Banchieri Rotschild).


9/04/2012

Barzellette

Angela Merkel(dopo aver bevuto un boccalone di birra):
"accuso i mercati di non essere al servizio del popolo".
Ah, Ah, Ah, Ah

Mario Draghi (dopo aver bevuto un bicchiere d'acqua all'europarlamento):
"Gli acquisti di titoli di Stato fino a tre anni non costituiscono un finanziamento monetario agli stati".
Ah, Ah, Ah, Ah

Moody's (non si sa se hanno bevuto qualcosa):
L'outlook sull'Ue, è stato rivisto al ribasso: da stabile a negativo, ma confermato AAA.
Ah,Ah,Ah,Ah


Mentre ci distraggono facendoci sbellicare dalle risate, ne approfittano zitti zitti per continuare a dare soldi pubblici alle banche: in Francia, 4 mld e passa (al Credit Mutuel); in Spagna altri 5 mld. (a Bankia), in Italia 2,5 mld. alle prime 5 banche tramite la «Trasformazione delle attività per imposte anticipate iscritte in bilancio in crediti di imposta». Più brevemente, il «comma 55», ovvero un codicillo dell'articolo 2 del Milleproroghe.

Ma per oggi pensiamo solo a ridere, Ah, Ah, Ah, Ah.

8/02/2012

Caso o necessità?

Le mutazioni genetiche, così come il big bang, sono frutto del caso ? oppure vi è una volontà superiore dietro di esse? È l’eterno interrogativo con cui si confrontano gli umani. Vale LO STESSO per gli sviluppi economici e politici? Secondo me no, perché quando sono in ballo soldi e potere, la Storia ci insegna senza ombra di dubbio che c’è sempre dietro la volontà di qualcuno, anche se poi gli eventi possono scoppiare in mano (nessuno è infallibile).

Tre sono le grandi mutazioni genetiche avvenute negli ultimi 40 anni, di fronte ai cui effetti ci ritroviamo adesso: monetizzazione – globalizzazione – anti democratizzazione.

1) Nell’agosto del 1971 Nixon annunciava l’inconvertibilità del dollaro in oro. Iniziava così la prima grande mutazione genetica: il sistema monetario internazionale, sganciato da un sottostante fisico, nel giro di qualche anno avrebbe dato vita ad una gigantesca monetizzazione capace di invertire il rapporto tra finanza ed economia reale, mettendo quest’ultima al servizio della prima, attizzando l’indebitamento pubblico e privato, e dando un potere immenso , senza precedenti, ai gestori di moneta e credito, i banchieri. Si creava così anche il catalizzatore della globalizzazione dei capitali, esplosa durante il decennio successivo, ad uso e consumo delle grandi multinazionali occidentali.

2) Con la dissoluzione dell’URSS, nel novembre del 1989 veniva ufficialmente dichiarata la caduta del muro di Berlino. Possiamo prendere questa data a simbolo della seconda grande mutazione genetica: la globalizzazione del lavoro, che avrebbe portato all’utilizzo dell’enorme riserva di manodopera asiatica, e conseguente impoverimento strutturale della “middle class” occidentale, fino ad allora pilastro portante della domanda globale di merci e servizi. Iniziava così il grande squilibrio sfociato nell’eccesso sistemico di capacità produttiva, in stile anni 30, forza deflattiva a sostegno della bancocrazia monetizzatrice.

3) Possiamo infine prendere il febbraio 1992, con la firma del trattato di Maastricht, come simbolo della terza grande mutazione genetica in corso: lo svuotamento delle democrazie rappresentative nazionali, da piegare ad una nuova tecnocrazia sovranazionale priva di vincoli democratici. Negli USA questo processo già da tempo aveva seguito un altro percorso: rendere il processo democratico così costoso, da essere accessibile solo ai grandi potentati economici e finanziari, capaci di sponsorizzare entrambi gli schieramenti in campo, e dunque vincere sempre. Ma in Europa, per via della maggiore complessità storica dei popoli e delle nazioni presenti, è stato fatto un esperimento di tipo diverso, con l’obiettivo poi di estenderlo a livello mondiale in caso di successo. Lo STRUMENTO per imporre la sovra nazionalizzazione anti democratica è stato la moneta unica tra economie diverse: un combinato disposto micidiale che le ha rese divergenti tra loro, ed in poco più di un decennio ha già esercitato il suo effetto perverso, ponendo le popolazioni di fronte alla scelta tra rinunciare alla sovranità o affrontare il caos economico-finanziario. Dietro alla retorica degli Stati uniti di Europa c’è solo il disegno di creare un entità sovranazionale sempre più “grande fratello” in grado di controllare senza essere controllato.

Non credo che il disegno fallirà, anche se non si può escludere del tutto. La strategia è chiara. Estremizzano le crisi, al fine di ricattare le volontà popolari, ed usano la monetizzazione come droga da spacciare e mantenere la dipendenza dalla globalizzazione, per comandare e rendere permanente la stagnazione economica che mentre non impedisce la rendita parassitaria, soffoca gli aneliti liberali rivoluzionari. L’idea è che il gregge, in fondo, cerca sempre un pastore. E pazienza se ci scappano le bastonate. Qualche pecora nera andrà eliminata durante il percorso, qualche Isacco andrà sacrificato strada facendo, ma alla fine il disegno si deve realizzare. Amen.

7/04/2012

Scandalo Libor

Scandalo Libor

Barclays ed altre grandi banche (Citigroup, HSBC, J.P. Morgan Chase, Lloyds,Bank of America, UBS, Royal Bank of Scotland) hanno manipolato il tasso d’interesse mondiale di riferimento (Libor, acronimo per: London interbank offered rate) da cui tutti i tassi variabili internazionali sono determinati, così influendo sul rendimento degli investimenti globalmente. In altre parole un gruppetto di persone ha manipolato una gran parte dell’economia mondiale. Nessuna sorpresa per chi qui scrive da anni della Cupola e dei suoi killer, alias banksters. Ma ufficialmente la “scoperta” ha destato scandalo, portando alle dimissioni di un paio di gran capi bancari, e spingendo il governo inglese ad aprire una commissione d’inchiesta sulle banche. Si è capito infatti che questa manipolazione avveniva su base quotidiana almeno a partire dal 2005. Ovvie le profonde implicazioni sull’enorme mercato trilionario dei derivati. Ma ancora non ho sentito alcuna domanda circa le connessioni di questa manipolazione con la crisi del 2008. Forse perché la risposta è ovvia: se il LIBOR era manipolato nel 2008, come è appurato, è chiaro che la sua impennata registrata all’epoca ed il conseguente congelamento del mercato interbancario fosse almeno in parte il prodotto di un azione voluta dal cartello sopra menzionato, allo scopo di ottenere un maggior e più veloce “salvataggio” da parte dei contribuenti, terrorizzati appunto dalla possibilità di un implosione sistemica. Il risultato infatti è stato un complessivo ammontare di 29 trilioni di dollari che il sistema bancario mondiale ha incassato dai soldi pubblici a vario titolo. Si tratta di un profitto (e/o ripianamento di perdite) epocale. Del resto il LIBOR determina profondamente la disponibilità di credito, ed i “salvataggi” furono direttamente giustificati all’opinione pubblica con il bisogno di impedire il congelamento della disponibilità creditizia. Chi manipolava il LIBOR, manipolava dunque una variabile direttamente collegata ai “salvataggi”.

2+2=4 , non si scappa.