11/15/2016

SPECIALE DAL QE AL QS

Immaginate che le banche centrali invece di comperare asset rischiosi mettendo la moneta stampata per la bisogna nelle mani degli speculatori che poi continuano con essa a specularci senza alcun beneficio per l'economia reale, comperino  BUONI SPESA dalle banche che li hanno avuti versati agli sportelli dalle IMPRESE, e da queste ottenuti dietro vendita di beni e servizi dai CONSUMATORI, che a loro volta li hanno avuti in omaggio dall'UE tramite i rispettivi ministeri dell'economia nazionali.
Ci siete? succederebbe che la moneta stampata andrebbe a finire direttamente nell'economia reale, convertendosi in maggiori fatturati delle imprese e maggior tenore di vita dei consumatori, con relativo incremento delle entrate fiscali per gli stati nazionali (metà  del totale, tra Imposte indirette e dirette). Aumento del PIL, dell'occupazione e degli investimenti automatico e garantito.
 E se poi sale l'inflazione? si possono riaumentare i tassi d'interesse, riportandoli a livelli fisiologici con benefici generali di lungo periodo. E infine, una volta avviato il volano, questo stimolo che denomino QUALITATIVE SPENDING in contrasto con l'attuale QUANTITATIVE EASING, può essere interrotto.
Perchè QUALITATIVE? perchè i BUONI SPESA possono essere settoriali, cioè indirizzati ai settori che si ritiene prioritari da sostenere (ad esempio, turismo-elettrodomestici-trasporti-tecnologia- etc.). Last but not least, i BUONI SPESA avrebbero una scadenza, come il cibo fresco (ad esempio, mensile) cioè se non vengono spesi entro la scadenza si perdono. In questo modo si attiva uno strumento di immediata efficacia, e si impediscono fenomeni di tesaurizzazione, rivendita, etc.
Qualche numero. La BCE sta procedendo con un QE da 80 mld. al mese. Se invece procedesse con un QS di uguale importo, ciò consentirebbe ad uno stato come l'Italia che pesa circa 1/8 come PIL dell'eurozona(17 paesi), di avere un QS e quindi un maggior PIL pari a 10mld. al mese, quindi 120 miliardi l'anno, con entrate fiscali aggiuntive pari ad almeno 60 miliardi (ci si pagherebbero 2/3 terzi degli interessi sul debito pubblico).  Lo stesso varrebbe per Francia, Germania, e in proporzione gli altri paesi, con benefici indotti per tutta l'economia mondiale. Se poi lo stesso facessero FED, BOE,BOJ e le altre banche centrali che hanno in corso programmi di QE, vi sarebbe una svolta per l'economia mondiale sicuramente maggiore di quella in essere sotto gli occhi di tutti.
Come potrebbe funzionare concretamente la mia idea?
Visto che l'operazione andrebbe effettuata a livello europeo e volendo profittare dell'occasione per migliorare l'immagine dell'UE agli occhi dei cittadini, dovrebbe essere uno sportello UE presso ogni municipalità a distribuire i BUONI SPESA, una volta al mese e con scadenza mensile, di volta in volta dedicati al settore prescelto dai rispettivi governi nazionali. Se per l'Italia lo stock di Buoni Spesa è di 10 miliardi mensili, ogni nucleo familiare (ce ne sono circa 20 milioni) avrebbe diritto ad un Buono pari a 500 euro mensili. Eviterei di complicare l'idea mettendo soglie reddituali e simili, perchè se poi la distribuzione dei Buoni comporta processi di accertamento dichiarazioni ISEE etc., si vanifica tutto. Invece anche il nucleo ricchissimo avrà il suo Buono, poi se non lo vuole ritirare o utilizzare, e lo vuole regalare, può farlo. L'importante è che il meccanismo fili liscio come l'olio, semplice ed efficace.
Allora ipotizziamo che il governo abbia stabilito per quel mese di sostenere gli alberghi, il nucleo familiare deve andare a spenderselo entro il mese, basta un week-end per una famiglia di 4 persone- due doppie per due notti e consumi connessi), presso uno dei tanti esercizi alberghieri esistenti nel Paese (potrebbe anche concepirsi che la spesa sia valida in tutti i paesi dell'eurozona e ciò per favorire l'integrazione, ma in questa sede semplifico mi basta rendere l'idea sulla quale si può poi lavorare). Gli albergatori poi versano in banca , come fossero normali assegni, i BUONI SPESA, ricevendone il controvalore in euro; e le banche a loro volta si presentano per l'incasso alla BCE, finanziatrice di ultima istanza dell'operazione.
Semplice, no?
Poi il mese dopo è la volta degli elettrodomestici, e i 500 euro di ogni famiglia sarannno spesi in frigo-lavastoviglie-etc.; naturalmente se il prodotto che la famiglia vuole comprare costa (iva inclusa) ad esempio 700 euro, 200 ce li metterà di tasca sua. E il mese dopo tecnologia, e poi arredamento, abbigliamento, alimentari, e poi via via tutti i settori dando la prorità ovviamente a quelli in difficoltà e ad alta occupazione, comunque queste sarebbero scelte di politica economica di competenza dei vari governi, ma nulla esclude che possa esservi anche in questo una regìa europea, e che si decida di fare gli stessi settori in tutta europa, mese per mese.
Si può ragionare su tante varianti, quello che qui m'interessa è far comprendere l'idea di base e dimostrare che piuttosto di un QE per l'alta finanza e senza utilità per i cittadini si potrebbe fare con le medesime risorse già in essere un QS per la gente. Nel caso italiano sopracitato, un QS di un anno metterebbe risorse per 6mila euro a disposizione di ogni nucleo familiare, lascio immaginare cosa può significare per le famiglie a basso reddito.
Ma sicuramente qualcuno dirà che è una proposta populista, ah ah ah ah.